Siamo più longeve degli uomini, ma più ammalate
Siamo più longeve degli uomini, ma più ammalate
Con
Rita Biancheri
Sociologa e professoressa dell'universitÀ di pisa, autrice del volume "La salute delle donne. Il paradosso del genere tra biologia e cultura"
Marco Stancati
portavoce della fondazione rigel
Descrizione
“Siamo più longeve degli uomini, ma perché ci ammaliamo di più?”. Dietro questo grande paradosso scientifico, che caratterizza la vita delle donne, si nascondono dubbi sulla neutralità e appropriatezza degli interventi sanitari che vanno indagati. Come fa da anni la prof.ssa Rita Biancheri dell’Università di Pisa, autrice del volume di recente pubblicazione: La salute delle donne. Il paradosso del genere tra biologia e cultura, pubblicato da ETS.
Con questo webinar la Fondazione Rigel ricomincia il ciclo mensile degli appuntamenti e, come di consueto, non si tratta di una presentazione esclusivamente di teorie accademiche ma di un’intervista. Intervista condotta da un comunicatore d’impresa, Marco Stancati, nella prima parte del webinar, mentre a seguire ci sarà un dialogo aperto con l’intervistata che risponderà alle riflessioni, domande e curiosità del pubblico. Il tutto, come sempre, condotto nei limiti dei 60 minuti.
L’appuntamento consentirà di analizzare come la biologia si intrecci indissolubilmente con la cultura, i ruoli sociali e lo stress della conciliazione vita-lavoro o meglio, secondo la definizione stessa di Biancheri, della “doppia presenza” quotidiana delle donne, tra carriera professionale e lavoro di cura familiare, e quindi la sua incidenza sulla salute.
Discuteremo dei pregiudizi invisibili nella ricerca, di come il corpo maschile sia stato storicamente usato come standard universale “neutro” e, soprattutto, di come superare questi stereotipi anche nei metodi della nostra conoscenza, per costruire una medicina di genere, secondo la normativa, che rimetta finalmente la persona e le sue differenze al centro del percorso di cura.
Chiunque può segnalare alla Fondazione eventi, iniziative, azioni, realizzazioni che ritiene coerenti con i valori e gli obiettivi della stessa. Qualora la Fondazione condivida, la segnalazione sarà pubblicata con indicazione della persona che l’ha proposta.
La segnalazione dovrà essere corredata da un commento non superiore a 600 caratteri (spazi compresi) + il relativo link.
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