Rigel chiede, Empoli risponde
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Una consultazione aperta alla cittadinanza per capire che cosa rende i diritti delle donne davvero esercitabili nella vita quotidiana. Si può partecipare fino al 30 novembre 2026.
Un diritto riconosciuto sulla carta non sempre diventa una possibilità concreta. Da questa constatazione nasce Diritti scritti, vite reali. Dal diritto di scegliere alle condizioni per poterlo fare, il percorso che la Fondazione Rigel ETS ha presentato mercoledì 21 ottobre a Empoli, nella sede di Confesercenti Empolese Valdelsa. L’iniziativa fa parte di Donne al centro, la rassegna promossa dal Comune di Empoli e dalla Commissione Pari Opportunità.
Al centro del progetto c’è La domanda alla città, una consultazione rivolta a donne e uomini della comunità. L’obiettivo è raccogliere percezioni, osservazioni e priorità sulle condizioni che incidono sull’autonomia delle donne e sulla loro partecipazione alla vita economica e sociale.
Quattro ambiti di ascolto
Il percorso si sviluppa intorno a quattro temi: autonomia economica e qualità del lavoro; tempo, responsabilità di cura e libertà personale; dignità, sicurezza e libertà dalla violenza; voce, rappresentanza e partecipazione alle decisioni.
«Il riconoscimento dei diritti è una conquista fondamentale, ma la libertà di scegliere richiede condizioni concrete per poterlo fare», ha spiegato la presidente della Fondazione, Antonella Ninci. «Tre parole accompagnano il nostro progetto: ascolto, rete, futuro. La Fondazione si impegna ad analizzare i contributi e a restituirli pubblicamente: chiediamo alla città di partecipare a un percorso che avrà un seguito».
Alla presentazione, moderata da Carlo Mochi Sismondi, consigliere di amministrazione della Fondazione e presidente di FPA, sono intervenute l’assessora alle Pari Opportunità Valentina Torrini, la presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Cira d’Antuono, la presidente di Confesercenti Empolese Valdelsa Ilaria Scarselli, Rossella Orlandi, direttrice generale della Fondazione Rigel, Rita Biancheri (Università di Pisa) e Camilla Caporali (Università degli Studi Roma Tre), che ha illustrato il questionario e le modalità di partecipazione.
Come partecipare
Il questionario è disponibile a questo link e resterà aperto fino al 30 novembre 2026. La partecipazione è volontaria e la consultazione ha finalità di ascolto civico: non si tratta di un’indagine statisticamente rappresentativa, ma di uno strumento per individuare temi ricorrenti, bisogni e priorità. Le informazioni sul trattamento dei dati sono riportate nell’informativa che accompagna il questionario.
Associazioni, enti e realtà del territorio sono invitati a diffonderlo nelle proprie reti, per raggiungere persone di età, esperienze e condizioni di vita diverse.
Il prossimo passo: un convegno nel 2027
I contributi raccolti saranno analizzati e restituiti alla cittadinanza in un convegno a Empoli nel primo semestre del 2027, con l’obiettivo di arrivare a proposte operative a partire dai bisogni e dalle priorità emerse.
Chiunque può segnalare alla Fondazione eventi, iniziative, azioni, realizzazioni che ritiene coerenti con i valori e gli obiettivi della stessa. Qualora la Fondazione condivida, la segnalazione sarà pubblicata con indicazione della persona che l’ha proposta.
La segnalazione dovrà essere corredata da un commento non superiore a 600 caratteri (spazi compresi) + il relativo link.
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